ANFITRIONE 38
Numero Libretto: 0027
Formato: cartaceo
Numero Atti: 3
Anno:
Autore: GIRAUDOUX JEAN
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione: FRANCI ADOLFO
Genere: BRILLANTE
Note:
Introduzione: <p> Questo Anfitrione moderno, trentottesimo della serie dopo quelli celebrati nella storia del teatro da Plauto a Molière, dalla guerra trae il suo movente e proprio un problema di guerra è quello che svolge: il problema classico del “talamo diserto”, della separazione coniugale imposta dalla guerra: I’uomo lontano a difendere la sua casa, la donna a casa a difendere se stessa. L’uomo insidiato dal nemico. La donna, dall’amica dell’uomo che, nel caso specifico, è il padre Giove in persona, Il quale, nelle trentasette edizioni del mito di Anfitrione da cui è stata preceduta quest’ultima e, credibilmente, definitiva, si limita a indurre l’ignara Alcmena in un peccato d’inconsapevole adulterio, fingendosi il marito lontano. Iddio, ma guardingo: preoccupato a un tempo di salvaguardare la morale e la propria reputazione d’irresistibile amatore. A questo punto interviene Giraudoux e lo trae a svelarsi: è troppo facile possedere Alcmena sotto le spoglie di Anfitrione. E dunque, vediamo che cosa accadrebbe se il vecchio Giove tentasse di conoscerla mostrandosi nelle pur lusinghevole realtà della sua presenza divina. Accade ciò che, avendo a mente il fondo positivo della morale dello scrittore, non è troppo difficile prevedere: Alcmena fatta avvertita non si concede all’altissimo pretendente: prima, perché il pensiero dell’infedeltà al marito le guasterebbe ogni gioia e poi, perché la preoccupazione della propria umiltà umana le fa temere la vicinanza di cotanto amante. Dal che, Giove. È costretto malgré Iui alla generosità: a rinunciare al secondo amplesso e a sconfessare il primo. Il soldato può andare con tranquillo cuore alla guerra lontana: la sua donna, a casa, sa difendere se stessa dagli uomini e, quando sia il caso, anche dagli dei. Sotto i tratti di Alcmena appare così il simbolo della donna onesta. Ingegnosa com’è bella. Alcmena documenta la capacità della fragile creatura umana a difendere la propria limitata felicità di carne mortale.<br />
E il suo trionfo è il trionfo dell’amor coniugale : la tesi che Jean. Giraudox teneva a dimostrare in questa sua commedia che, sotto le apparenze di lieve satira, di vaudeville spregiudicato è soprattutto un poema.<br />
Un poema «discretamente » morale.</p>
Personaggi Uomini: 7
Personaggi Donne: 3
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 10
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