AVEVO UN BEL PALLONE ROSSO

Numero Libretto: 3967

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2010
Autore: DEMATTE' ANGELA
Lingua: ITALIANO
Dialetto: VENETO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p>PREMIO RICCIONE 2009</p>
Introduzione: <p> Anni di piombo e parole non dette,la parabola tragica di Mara Cagol</p> <p>Avevo un bel pallone rosso e blu, ch’era la gioia e la delizia mia. S’è<br /> rotto il filo e m’è scappato via, in alto, in alto, su sempre più su. Son fortunati in cielo i bimbi buoni, volan tutti lassù quei bei palloni» Questa filastrocca era scritta su un quaderno di Margherita bambina. Quasi un’allegoria strana, onirica. dell’anelito di tutta una vita. Questa bambina aveva il cognome di Cagol. Sarebbe, poi, diventata per tutti Mara Cagol.<br /> In scena due personaggi Margherita e suo padre. Attraverso i loro dialoghi si racconta la vicenda della fondatrice delle Br e, soprattutto, si<br /> delinea il rapporto concreto e drammatico tra un padre e una figlia. Si<br /> cerca di rappresentare una situazione dove tutto, dal linguaggio (il dialetto trentino) ai troppi silenzi, dia l’immediata sensazione di un eccessivo “non detto”. Qualcosa di freddo e struggente allo stesso tempo, che è proprio di una terra faticosa e di un’epoca burrascosa. E poi si cerca di far intravedere l’aberrazione del linguaggio ideologico, che provoca la frattura finale tra Margherita e suo padre. E si scopre, infine, che è difficile dare colpe e ragioni e, forse, non è questa la cosa interessante. Ciò che è interessante è il mistero che rimane all’interno di un affetto e di un distacco.<br /> Angela Dematté</p> <p>Premio Riccione per Il Teatro 2009<br /> La motivazione della Giuria</p> <p>Questa la motivazione della Giuria del 50o “Premio Riccione” per il Teatro, composta da Umberto Orsini (presidente). Valerio Binasco. Andrea Do Rosa. Rodolfo di Giammarco, Federica Fracassi, Cesare Lievi, Piero Maccarinelli, Fausto Paravidino, Lorenzo Pavolini, Ottavia Piccolo, Anna Proclemer, Francesca Airaudo (segretaria).</p> <p>“Attraverso Il rapporto tra un padre e una figlia, Mara Cagol fondatrice delle Br, il testo riesce ad affrontare uno snodo cruciale della storia italiana, che ha aperto una ferita non ancora rimarginata nella nostra coscienza civile. Il conflitto generazionale più classico tra supposta saggezza della tradizione e furori giovanili trova una singolare consistenza teatrale nel sapiente uso della lingua, in una dinamica di tensione tra l’impianto dialettale, che permette la comunicazione familiare, e l’inadeguatezza di una lingua nazionale che la interrompe. Nonostante l’esposizione acerba dell’iter cronologico della vicenda, sorprendono la straordinaria capacità di trasmettere emozioni profonde e insieme lo studio documentaristico che la giovane autrice ha condotto proponendo alla nostra distratta attenzione materiali parzialmente rimossi.</p> <p>Da HYSTRIO N.1 GENNAIO-MARZO 2011</p>
Personaggi Uomini: 1
Personaggi Donne: 1
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 2

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