EDUCAZIONE SIBERIANA
Numero Libretto: 3983
Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2014
Autore: LILIN NICOLAI e MIAL
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p> Coautore Miale Di Mauro Giuseppe</p>
Introduzione: <p> Della trasposizione in linguaggio teatrale realizzata insieme, parlano il regista e drammaturgo Giuseppe Miale di Mauro e l‘autore del romanzo Nicolai Lilin che in uno splendido sodalizio hanno lavorato, con sorprendenti risultati di fedeltà e innovazione creativa al tempo stesso,<br />
La scrittura, dicono in molti, è un atto solitario. Ci sono casi in cui questa massima è smentita da collaborazioni di scrittura molto proficue che portano a risultati appassionanti.<br />
Nel nostro caso, per fortuna, è stato così.<br />
Il nostro percorso di scrittura è partito da una fase dì conoscenza personale, a cui hanno partecipato anche altre figure partecipanti al progetto Educazione Siberiana — lo spettacolo teatrale. Ad esempio, nei primi incontri preliminari alla fase vera e propria di scrittura hanno partecipato anche alcuni degli attori che hanno poi preso parte allo spettacolo, tra cui Adriano Pantaleo e Francesco Dì Leva; Collante prezioso tra noi e Nicolai, è stata la splendida<br />
presenza di Valentina Aponte.<br />
Una volta svezzati, abbiamo cominciato una serie d’incontri mirati alla stesura dell’adattamento dal romanzo. Abbiamo lavorato all’individuazione degli argomenti che volevamo inserire all’interno del nostro testo e abbiamo stilato una lista di sette argomenti che abbiamo chiamato “I comandamenti siberiani”.<br />
A quel punto c’era da capire come raccontare teatralmente l’Educazione Siberiana. Dopo una serie di riflessioni abbiamo optato per la costruzione di una storia non presente nel libro, ma che ci permettesse di inserire all’interno della stessa i nostri famosi Comandamenti. E cosi è stato. Abbiamo cominciato a scrivere il testo e tutto è filato liscio come se avessimo scritto sempre insieme. I momenti di confronto, di riflessione, di stallo, ci sono serviti sempre ad approfondire la nostra conoscenza autoriale e a migliorare ii testo.<br />
Siamo arrivati alla fine che quasi ci dispiaceva interrompere quel processo creativo insieme, ma consapevoli che difficilmente avremmo dimenticato quell‘esperienza.<br />
Io, da Nicolai Lilin, ho imparato tante cose. Una su tutte, l’intelligenza di saper disaffezionarsi di quello già scritto nel libro per vivere l’esperienza di un nuovo linguaggio qual è il teatro. Ho conosciuto uno scrittore vero, e collaborando insieme, ho capito perché alcuni (come lui) riescono a scrivere libri che vendono migliaia e migliaia di copie.</p>
<p>Giuseppe Miale Di Mauro</p>
<p>L’esperienza di trasposizione di un testo letterario in un’altra forma d’espressione, che sia teatrale, cinematografica oppure artistica, si<br />
rivela un importante atto di prova professionale per qualsiasi scrittore. Nel processo di trasposizione le tecniche, i tempi e le dinamiche letterarie cambiano la propria forma. Credo che l’adattamento teatrale sia il più difficile perché per scrivere una drammaturgia non basta conoscere le regole dì base o essere un appassionato di palcoscenico, ma è necessario acquisire la giusta mentalità, sviluppare un pensiero libero ma vigile che permette di ragionare in termini coerenti con le infinite possibilità del processo creativo rimanendo nei<br />
confini dello spazio di un teatro. Nel lavoro di trasposizione del mio primo romanzo “Educazione Siberiana”, è stata fondamentale la collaborazione con Giuseppe Miale di Mauro, drammaturgo e regista dell’omonimo spettacolo. Solo dopo aver approfondito la sua visione della mia opera, dopo aver conosciuto i’interpretazione personale che lui e gli attori Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo fin dall’inizio coinvolti nel progetto, avevano dato ai concetti che<br />
emergono dal mio romanzo e al percorso dei miei personaggi, ho potuto tracciare un ipotetico percorso narrativo e immergermi nel lavoro di co-scrittura. La preziosa presenza di Giuseppe Miale di Mauro nel processo di scrittura ha illuminato il mio percorso narrativo, tracciando una mappatura fedele che mi ha guidato attraverso la complessità dell’espressione teatrale,</p>
<p>Nicolai Lilin</p>
<p>Da RIDOTTO n 45 Aprile-Maggio 2014</p>
Personaggi Uomini: 7
Personaggi Donne: 1
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 8
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