INCANTATI

Numero Libretto: 3963

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2012
Autore: MARTINELLI MARCO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Incantati tra un secolo e l’altro</p> <p>Ho scritto e messo in scena incantati nel 1994 Avevo in mente il calcio della mia infanzia, era quella vita “incantata” che volevo ritrovare quello spicchio di prato verde tra il cemento, il piacere del corpo in corsa, il sudore, il sole, il cielo azzurro, la gioia del gioco e dell’amicizia.<br /> Ma poi, lavorando con le Albe, e inventandoci una storia ambientata nei campetti dl calcio della periferia romagnola, veniva fuori come l’infanzia in quel fine secolo era spesso stravolta: nelle ossessioni del successo esibite dai genitori. nel tatticismo para-professionistico di certi allenatori applicato a chi ancora andava alle scuole elementari, nell’attenzione morbosa al denaro Un mondo non più incantato, ma messo all’incanto in vendita.<br /> E mentre noi lavoravamo alla “parabola dei fratelli calciatori”, sulle macerie del sistema dei partiti avanzava il “nuovo” di Arcore: calcio e televisioni, mito e arroganza della ricchezza. Faceva venire i brividi, quella “New Fantasy”, così vecchia e stantia, così orribile, anche se riverniciata dal sorrisetto dell’imbonitore, nel suo disprezzo per l’umano e le sue ferite. E allora scattò come un cortocircuito tra il sogno dell’infanzia e l’Italia che credeva di uscire dalla palude della corruzione politica, me lo fece notare un amico critico, Nico Garrone, quando mi disse al debutto «Ma il posto di lavoro promesso alla madre dl Luca da Bellettini è l’equivalente del milione di posti di lavoro di Berlusconi» Non ci avevo pensato, nello scrivere incantati, o forse si, ci pensiamo anche quando non cl pensiamo. Le ombre delle cose fluiscono sulla scena anche quando noi non lo decidiamo è soprattutto quando noi smettiamo di decidere, che comincia la poesia. La madre di Luca ci crede, a Bellettini e gli italiani hanno creduto a Berlusconi e ancora ci credono, anche se sono passati vent’anni, anche se le promesse non sono state mantenute. Anche se le menzogne ci hanno divorato, come belve feroci «Non c’è mica speranza», dice Palma guardando il suo campetto ridotto a deserto. Pare di no.<br /> Per questo nel 2012 abbiamo pensato di riprendere incantati in forma di “lettura scenica” quella storia di sconfitte e di illusioni, di bambini rubati e di piccole truffe. ci riguarda ancora oggi. Strano destino, quello della mia scrittura con le Albe, della mia vita con le Albe- comporre storie malinconiche e disincantate, o tragiche come l’ultimo Pantani, in cui la Nazione italica che ci disgusta è ancora quella là immutabile, segnata dal fascismo come “autobiografia” (Gobetti); e nello stesso tempo vagabondare furiosamente e senza requie in giro per la penisola, da Milano a Scampia a Lamezia Terme, a “giocare” al teatro con i bambini e gli adolescenti, con i tanti Luca che vogliono correre con noi sul campetto delle non-scuola Nero dell’orizzonte, azzurrita della speranza bambina.<br /> Marco Martinelli</p> <p>Da HYSTRIO N 3 LUGLIO-SETTEMBRE 2013</p>
Personaggi Uomini: 2
Personaggi Donne: 2
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 4

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