PAGINE STRAPPATE

Numero Libretto: 3162

Formato: cartaceo
Numero Atti: 1
Anno: 2008
Autore: CIRRI ALDO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note:
Introduzione: <p> Circa due anni fa, trovandomi a parlare di Alzheimer in un piccolo teatro della periferia romana, per un pubblico di anziani dei centri sociali a dir il vero poco assorto e gratificante, rimasi profondamente colpita da una rappresentazione che si svolse subito dopo: un atto unico di un autore da me non conosciuto, che mostrava la drammaticità della malattia di Alzheimer, partendo da un’ottica non comune e giungendo a conclusioni di rara efficacia emotiva, ma anche di grande verità.<br /> L’autore Aldo Cirri, prima d’allora dedicato a un teatro di divertimento,<br /> compiva così con “Pagine strappate” un salto nel mondo della sofferenza, della relazione difficile, della perdita d’identità.<br /> Con indubbia perizia professionale riusciva a presentare alcuni personaggi, nei quali riconoscere, pur nella loro finzione scenica, le nostre paure, i rifiuti, lo scetticismo, la nostra vantata sicurezza razionale, ma anche la nostra incapacità di vivere il dubbio e accostare il mistero.<br /> Intorno a una malata, di cui sentiamo la voce soltanto attraverso 1’ intuizione amorosa del figlio, si muovono persone dapprima sorde ai suoi richiami, immerse come sono nelle loro figure professionali burocratiche e frettolose; ma a poco a poco, nel clima creato da una comunicazione soffusa, dalla musica quale potente strumento di relazione, da un aroma struggente di gelsomino, esse rinunciano progressivamente a ogni difesa, facendo un varco nei muri eretti a sostegno della loro razionalità. L’autore sembra invitarci a seguire l’esempio del figlio della malata e a essere anche noi “ ragni molto sensibili “, capaci con le risorse del cuore di entrare in profondo contatto con un essere umano “diverso”, capaci di accoglierlo e comprenderlo.<br /> Dalle pagine strappate scopriamo che può esserci un modo diverso per affrontare e gestire una malattia non comprensibile, perché non definibile all’interno di percorsi logici, di parametri sicuri. “ Signora, volevo ringraziarla, questa sera lei ha suonato divinamente.”<br /> L’ultima battuta del testo segna un vibrare all’unisono fra la persona sana e lo smarrimento dell’ “altra”, ma segna anche la coincidenza della persona sana con il suo sé più profondo e vero.</p>
Personaggi Uomini: 2
Personaggi Donne: 2
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 4

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