SCOMMESSA (LA)

Numero Libretto: 3942

Formato: cartaceo
Numero Atti: 2
Anno: 2012
Autore: POZZOLI MARIO
Lingua: ITALIANO
Dialetto: ITALIANO
Quadri: 1
Traduzione:
Genere: COMMEDIA
Note: <p> POSSIBILE RICHIEDERE CD PER MUSICHE</p>
Introduzione: <p> Mio padre. una colonna! Fede incrollabile, certa, ragionata.<br /> Qualche anno prima della sua scomparsa, si parlava, come a volte succede, e<br /> si esponevano. quasi confidando, tanti piccoli pensieri, avvenimenti, ragionamenti.<br /> Così, a ruota libera.<br /> «Sai» mi disse tra le altre cose «la transustanziazione… durante la Messa, alla consacrazione, l’ostia e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo, rimangono immutate solo le apparenze esterne» mi spiegò pensando non<br /> conoscessi il significato del vocabolo.<br /> «L’ostia, il vino…» continuò «Non simboli, magari con tutta la dovuta<br /> sacralità, non rappresentazioni, no. La Chiesa dice SONO!<br /> Sono… sono… Non facile credere…».<br /> Dopo trentacinque anni – passati in “compagnia” di una fede superficiale,<br /> tramandata, abitudinaria – ho cambiato casa e nella nuova città avviene il mio<br /> casuale inserimento nella vita parrocchiale.<br /> Attività, ritrovi, catechesi, riunioni.<br /> Riunioni che spesso sono presiedute da persone dalla fede certa, sicura, ma<br /> spesso (purtroppo!) anche non discutibile, a volte integralista, spesso<br /> sussiegosa, come avviene in chi coltiva con orgoglio le proprie incrollabili<br /> certezze.<br /> E nelle riunioni si parla, si discute, e. senza volerlo, si mettono a nudo i propri pensieri. Ecco allora che alla lente di ingrandimento affiora qualche piccola crepa.<br /> «Il diavolo? Si, certo, anche se non è proprio da intendersi… »<br /> «Gli angeli? Sì, quando si parla ad un bambino…»<br /> «La risurrezione dei morti… Ecco… Sì, l’Aldilà…» B1a. bla, bla!<br /> Quanti vangeli!<br /> Ognuno scrive il suo, personale, non confessato neppure a se stesso, anche<br /> senza prendere in mano la penna.<br /> E che forse la maggior parte dei cattolici non segue il consiglio di Thomas<br /> Hobbes: “Con i dogmi della tède si deve fare come con le pillole delle<br /> medicine: ingoiarle subito. senza masticare.”<br /> «Quid est veritas?» disse Pilato mentre interrogava Gesù.<br /> D’altra parte un dio che può essere afferrato e concettualizzato, non è Dio.<br /> Giusto, e allora perché non dar vita finalmente a un vecchio progetto e<br /> scrivere di Gesù con un’angolazione diversa: la mia?<br /> Un proposito, il mio, sempre rinviato, sempre accantonato per la paura che ti<br /> incute la prospettiva di parlare in nome di Colui che fu vero Dio, ma anche<br /> vero uomo!<br /> All’opera, dunque!<br /> Ma che difficoltà!<br /> Abituato a scrivere farse o comunque commedie brillanti, dove gli unici paletti<br /> sono il buon gusto e la decenza, mi sembrava di essermi inoltrato in una<br /> “selva oscura”!<br /> Ero come spaesato, impacciato. goffo.<br /> E quanti aspetti da tener presente, da cogliere!<br /> Ma alla fine, ecco: l’uomo!<br /> Quell’uomo che ha vissuto, sofferto, sperato, gioito.<br /> L’uomo Gesù, visto attraverso me stesso, quasi autobiograficamente, alla luce<br /> del mio difficile e impervio cammino di fede, un cammino esitante, spesso<br /> incerto, sempre dubbioso.<br /> Il dubbio…<br /> Uno dei terni per me più affascinanti e avvincenti: il dubbio e l’incertezza<br /> dell’ “uomo Gesù”.<br /> Quanto grande fu il suo tormento? Per quanto tempo e fino a che punto della<br /> sua vita, il suo cuore fu angosciato dal dubbio?<br /> Certo era consapevole di possedere qualità straordinarie, ma con l’ansia di<br /> conoscere da Dio quale uso dovesse farne. E allora la preghiera, continua.<br /> incessante: una preghiera che lo accompagna fino alla fine della sua vita.<br /> Ma… Si prega Dio se si pensa di essere Dio? Allora forse, non aveva certezze,</p> <p>ma dubbi! Ma forse, qualcuno dirà: non era preghiera, ma “parlava” solamente<br /> con Dio.<br /> E le sue ultime parole?<br /> «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»<br /> Sono ancora un’angosciosa invocazione di un uomo verso il suo Dio.<br /> Il dubbio.<br /> Da questo sono partito e con questo ho lavorato.<br /> Se scandalizzerò qualcuno, non me ne voglia.<br /> Il “mio” Gesù ê sicuramente parziale e sempre confutabile: ê solo il mio punto<br /> di vista, pensato e scritto in buona fede; uno dei tanti aspetti dell’uomo Gesù”<br /> che ho voluto prendere in considerazione, con l’intenzione di costruire uno<br /> spettacolo non banale.<br /> Se ci sarò riuscito, bene.<br /> E se poi farà discutere, tanto meglio. Si ricorderanno di me!</p> <p>Mario</p> <p>Da TEATRO N 37 Settembre 2012</p>
Personaggi Uomini: 8
Personaggi Donne: 6
Bambini: 0
Comparse: 0
Totale personaggi: 14

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